Una nuova frontiera per la salute delle ossa al San Giovanni Battista
30 Aprile 2026
Il Servizio di Radiologia dell’Ospedale San Giovanni Battista di Roma compie un importante passo avanti nella prevenzione e nella diagnosi dell’osteoporosi. Grazie all’acquisizione di una tecnologia di ultima generazione – DEXA GE LUNAR (sofware versione 18) – l’esame della MOC (Densitometria Ossea) non si limita più a misurare la semplice “quantità” di calcio nelle ossa, ma ne esplora la reale resistenza e integrità strutturale.
Oltre la densità: la qualità dell’osso
Per anni, la diagnosi di osteoporosi si è basata esclusivamente sulla densità minerale ossea (BMD). La pratica clinica, tuttavia, ha dimostrato che la quantità di osso non è l’unico fattore in gioco: esistono pazienti con una densità apparentemente normale che subiscono comunque fratture. Per colmare questo divario, la nuova apparecchiatura integra contemporaneamente due parametri fondamentali: il TBS (Trabecular Bone Score) e la VFA (Vertebral Fracture Assessment). Il TBS agisce come un microscopio virtuale, analizzando la microarchitettura interna delle vertebre per distinguere tra un osso solido e uno degradato, un dato cruciale soprattutto per i pazienti diabetici.
La VFA, invece, permette di individuare eventuali fratture vertebrali già esistenti ma silenti, che spesso non danno sintomi ma indicano un alto rischio di nuovi crolli.
Nonostante l’alto livello tecnologico, l’esperienza per il paziente rimane estremamente rapida e confortevole. L’esame dura, infatti, solo pochi minuti. L’unica controindicazione all’esame è rappresentata dalla condizione presunta o accertata di gravidanza, in quanto la metodica utilizza radiazioni ionizzanti, seppur a bassissima dose.
L’indagine si svolge in due momenti principali:
- In posizione supina: il paziente si sdraia sulla schiena mentre un braccio scanner scorre a poco meno di un metro di distanza sopra al corpo, rilevando i dati sulla massa e sulla qualità ossea di femore e colonna per inviarli istantaneamente al computer.
- In posizione laterale: per completare la valutazione con la VFA, permettendo così una visione dettagliata del profilo delle vertebre.
Per garantire la massima precisione dei dati, è necessario che il paziente indossi indumenti privi di elementi metallici, come cerniere, ganci o bottoni, poiché potrebbero interferire con l’esame.
In sintesi, la MOC, che è una metodica a basso dosaggio di radiazioni, rimane l’esame di riferimento per la valutazione della densità minerale ossea e per la diagnosi di osteoporosi secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Con questa innovazione tecnologica si ottiene anche una “mappatura” completa della fragilità scheletrica con un unico esame. Questo approccio, combinando quantità, qualità e analisi del danno strutturale già presente, migliora l’accuratezza diagnostica, la stratificazione del rischio e permette ai medici di definire terapie molto più personalizzate e tempestive, offrendo una protezione reale e concreta alla salute dei pazienti.
L’esame può essere prenotato telefonando a:
Ospedale San Giovanni Battista – Centro Unico Prenotazioni: 06 65596 265 o cup@acismom.it
Oppure attraverso il Centro Unico Prenotazioni della Regione Lazio: 06 9939



